Kartoffel Konnection

Intanto Paolo VI non c’è più, è morto Berlinguer, qualcuno ha l’Aids, qualcuno il pre, qualcuno il post senza essere mai stato niente” (Svegliami, CCCP)

Intanto Benedetto XVI non c’è più.

Ah no, c’è. C’è ancora. E ci sarà.

Però, di tutto il casino di queste dimissioni, c’è una cosa che, vi giuro, non mi fa dormire la notte: il 28 febbraio il tipo se ne va, ma non a mezzanotte. Alle 20.

Stra-ordinario fino in fondo.

Straordinario fino a tardi, oltre l’orario d’ufficio.

Si alza dallo scranno, libera l’altare dagli effetti personali, via la mug del vino che è il sangue di Gesù Cristo nostro Signore, è stanco, la smette con questa vita, smette la tiara, chiude la 24 ore, 666 la combinazione, la più semplice da ricordare, su il cappotto, timbra il cartellino: un moderno ragionier Fantozzi in salsa vaticana.

Spegne le luci, dà uno sguardo all’indietro e tutto il suo mondo viene risucchiato in una porticina piccola piccola piccola come Alice nel Paese delle Meraviglie.

Il Paese delle Meraviglie: era santo, era infallibile, capo e primo dipendente della ditta allo stesso istante, non sbagliava un calcolo, gratifiche ogni trimestre, obiettivi raggiunti alla perfezione e nessuno cui dover dar conto, a parte il buon Dio, naturalmente.

Un’assoluta teocratica elettiva e sana monarchia senza bisogno del premio di maggioranza, soglia di sbarramento al 100%, sistema alla tedesca, e contorno di crauti e kartoffel al profumo di Terzo Reich.

Con aggiunta di pisellini verdi, grazie!” (per intenditori)

E invece se ne va.

Si chiude in un buco da qualche parte come un pensionato qualsiasi, pensionato in un pensionato, un paio di suore a rifare il letto e a preparare il pranzo, niente kartoffel, perdi la santità e ti si riaffaccia il diabete all’improvviso, niente crauti, maledetti dolori intestinali, iniziano a trattarti come un vecchietto qualsiasi.

Ao Ratzi! E spegni ‘sto cazzo de apparecchio, me sta a venì er mal di testa!

Pubblicità!

Momeeent, Momeeent, Momeeeeent.

C’è qualcosa che non quadra.

Certo che “c’è qualcosa che non quadra”, ora ci sono le virgolette e la bellezza di quindici parole in più.

Vi siete persi?

Tranquilli, pregheremo affinché ritroviate la retta via, pecorelle smarrite, pregheremo un po’ per tutti, per sua Santità best before end 02/28/2013, yogurt bianco ostia e cereali, pregheremo per voi, succoso succo di frutta alla mela, del peccato. Cazzo se pregheremo.

E ora, andate in pace.

Annunci

Informazioni su yakumo

O mi si ama o mi si odia.
Questa voce è stata pubblicata in 365puntidivista e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...