LA FABBRICA DEI SOGNI

Ciao a tutti cinefili del venerdì! Oggi è arrivato diversamente dagli altri giorni in cui ho in mente un preciso film di cui parlare. Oggi, infatti, improvviso. A pelle. Ho pensato subito ad una pellicola vista qualche giorno fa e che mi ha particolarmente colpito, prima di tutto perchè non mi aspettavo di rimanerne così sorpresa, secondo perchè l’ho definito un film intelligente e coinvolgente allo stesso tempo. Voglio proporvi una pellicola di quelle che, probabilmente, passerebbe inosservata se non venisse consigliata. Forse perchè poco conosciuta o poco diffusa nei “consiglia-film” che si trovano su internet. Dunque, faccio uno strappo alla regola: ve la consiglio io.

Oggi parliamo di “Dopo mezzanotte”, un film di Davide Ferrario uscito in Italia nel 2004. Martino è il custode notturno del Museo del Cinema di Torino che un giorno rincontra la ragazza di cui è segretamente innamorato da tempo, a causa di particolari circostanze.

Da quel momento lo spettatore assiste ad un’avventura amorosa a doppio senso: non solo nei confronti della ragazza, ma anche verso tutto ciò che riguarda questo piccolo grande regno del cinema di cui custodisce e ne mantiene il sogno.

L’ambientazione è a dir poco suggestiva: la Mole Antonelliana sovrasta le scene di una telecamera che scruta una città quasi sempre notturna.

E, nella magia della notte torinese, si disincatenano i meccanismi tecnici e storici che hanno fatto del cinema la settima arte. Vediamo, infatti, il protagonista portarci a scoprire l’interno del museo, osservando marchingegni straordinari come vecchie cineprese o la scatola magica, o spezzoni di pellicole mute degli anni ’20 di Buster Keaton.

Un piccolo gioiello del cinema nel cinema, dove gli attori si scoprono amanti e parte integrante di questo mondo magico e, per certi versi, misterioso.

Un vero e proprio viaggio alla scoperta del cinema del passato che si riflette sulle situazioni quotidiane di oggi, riprendendone l’unicità. Il regista, infatti, sovrappone le scene del film con alcune simili che riprende da vecchie immagini di repertorio, conferendone una continuità non solo di contenuto, ma anche di stile. Moderno e antico si mescolano, il tutto “decorato” dalla meravigliosa ed inconfondibile voce in off di Silvio Orlando che, come in una favola, racconta le vicende e le inserisce in un contesto quasi irreale, come appartenente ad un’altra dimensione: quella del cinema.

Perchè guardare questo film? Per l’insolita e originale sceneggiatura, per i personaggi sognatori e per il gusto di scoprire il cinema attraverso il cinema, che non è da poco.

Un piccolo Cinema Paradiso che mostra un’Italia notturna, raccontata in una favola odierna, che potrebbe essere quella di sempre, quella della fabbrica dei sogni.

Buona visione!

dopo mezzanotte immagine

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 365puntidivista e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...