Il potere della denuncia

questo mio post sarà sfacciatamente di parte e noioso, ma volevo segnalare questo video del mio “mito” parlamentare, Carlo Sibilia, deputato avellinese del M5S che, tra le varie denunce, porta avanti quelle sui rapporti banche-istituzioni/politici e il relativo ruolo in Italia e nell’Unione Europea.

Senza qui rimarcare tematiche fondamentali, ma che potrebbero annoiarvi ulteriormente come il signoraggio bancario, voglio ricordare che ormai nessuno fa più denunce a questo livello perché questo sì che è mettersi contro i veri poteri forti, cioè gli istituti di credito.

L’idea che Mario Monti o Mario Draghi siano stati strapagati consulenti di Goldman Sachs e ora siano esponenti di spicco della politica italiana e internazionale, è tutto dire. Ma la gente non si rende del conflitto d’interessi stratosferico che ciò comporta, basti pensare alla gestione del debito pubblico italiano e alla riacquisizione del debito medesimo dall’estero che le banche italiane stanno gradualmente portando avanti (negando il credito a chi voglia accendere un mutuo o accedere a un finanziamento per la propria azienda), il che vorrà dire scaricare esclusivamente sui contribuenti italiani gli effetti di un possibile default. D’altra parte l’Italia si è impegnata a versare 125 miliardi di euro (ne abbiamo già versati più di 40) al MES, il famigerato “fondo salva-Stati”, cui eventualmente (a mio modo di vedere, sicuramente) dovremo poi attingere A PRESTITO nel giro di 5-6 mesi. Ricordiamo che attingere al fondo salva-Stati allo stato attuale significa consegnare le chiavi del Paese alla BCE e al Fondo Monetario Internazionale, come di fatto avviene già in Grecia (in maniera più evidente), Spagna, Portogallo e Irlanda. Dedicato a chi conosce gli effetti deleteri dei cosiddetti “Programmi di aggiustamento strutturale” applicati ai Paesi in via di sviluppo dal Fondo Monetario.

Allora mi chiedo, chi ha più il coraggio di denunciare le banche, la vicenda MPS (gestione PDS/DS/PD) – Antonveneta avvenuta per intermediazione di Gianni Letta, nella figura di consulente di Goldman Sachs?  Non so se mi spiego: una banca d’affari privata (Goldman Sachs) assume il più fidato consulente di Silvio Berlusconi, Gianni Letta (entrambi PDL), per mediare l’acquisto (spesi 10 miliardi di euro, per un controvalore di 3, + esposizioni debitorie antecedenti di Antonveneta per 7 miliardi di euro, praticamente il peggiore affare della storia del banking mondiale) di Antonveneta da parte della Fondazione MPS a guida PD.

Se non è questa la prova schiacciante dell’affarismo all’ennesima potenza vigente tra PD e PDL, ditemi voi qual’è!

Chi ha il coraggio di dire le cose come stanno?

Del ruolo della Fondazione Vedrò, di Enrico (non Gianni) Letta parlerò ampiamente in un apposito post.

A voi giudicare:

 

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O mi si ama o mi si odia.
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