LA FABBRICA DEI SOGNI

Ciao a tutti e benvenuti al solito appuntamento del venerdì.

Tornando in Italia ho sbirciato tra vecchie videocassette e dvd e ho scovato una piccola perla del 1979 di Hal Ashby intitolata “Oltre il giardino”, con una grandissima interpretazione di Peter Sellers, nei panni del protagonista.

Questo è uno di quei film che considero poco valorizzati dal grande pubblico e spesso sottovalutati dalla critica: una straordinaria visione alternativa della vita e del rapporto che noi persone instauriamo con i mezzi di comunicazione e che forse, paradossalmente, ci impediscono di comunicare.

La pellicola gira intorno alla vita di Chance, un giardiniere che alla morte del padrone si ritrova ormai non più giovane senza un tetto, analfabeta e con il suo unico guru e contatto esterno, un televisore.

Viene accolto, poi, da una ricca donna che lo porta nella sua dimora. Pian piano la donna, che vive con il suo marito malato, si innamora di Chance, senza che lui colga assolutamente le sue intenzioni, dato che sembra vivere in un mondo tutto suo, fatto di un linguaggio da giardino e pochi semplici gesti che vengono invece considerati dai personaggi che lo circondano come vere e proprie “ massime” filosofiche.

Il personaggio di Chance è una metafora dell’essere umano incapace di cogliere l’essenza reale delle cose e completamente assuefatto dalla TV, simbolo di una tecnologia che spezza i rapporti umani, spesso sostituendoli completamente. Il nome Chance, che palesemente significa “opportunità”, rivela forse l’occasione che gli uomini perdono nel rivelarsi, nel dire ciò che pensano, nel rapportarsi con le persone nella maniera giusta.

Cosa c’è oltre il giardino? Forse noi stessi. Ma è difficile cogliere l’autenticità quando si è vissuti durante tutta la vita credendo che il nostro interlocutore fosse la propria televisione, l’inganno del secolo.

Oltre quest’inganno, però, c’è la consapevolezza di un mondo che fa paura e che nasconde il vero confondendolo con quel che noi crediamo lo sia.

Un piccolo e provocatorio capolavoro dove le parole assumono un significato differente a seconda di chi le ascolta, perché solo si riducono ad un suono sfumato dalle differenti interpretazioni.

Questo film è da guardare con attenzione e disinvoltura e con la voglia di andare oltre un mondo di “frasi fatte” e concentrarsi sul giardino delle proprie possibilità.

Buona visione!

oltre il giardino 3

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cinema. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...