LA FABBRICA DEI SOGNI

Ciao a tutti!

Un altro venerdì cinefilo è arrivato ed oggi vi propongo un film “fresco”, di quelli da una notte d’estate con bibita rigorosamente ghiacciata e finestra aperta.

Sto parlando di “My blueberry nights”, unica produzione americana del 2007 del regista cinese Wong Kar-wai. Il titolo italiano, “Un bacio romantico”, purtroppo ha fatto perdere completamente il significato principale che il titolo originale assume nella storia.

Elisabeth (Norah Jones) è una ragazza di New York delusa dall’ultima relazione con un uomo che ha preferito un’altra a lei. Decide così, dopo qualche sfogo e confidenza ad un barista attento e disponibile (Jude Law), di intraprendere un viaggio per gli Stati Uniti accontentandosi di piccoli lavori per sopravvivere e ritrovare se stessa. Durante questo viaggio, incontrerà personaggi che le faranno cambiare il modo di vedere la vita e di superare un dolore.

Particolarissima regia di Wong Kar-wai che spia i personaggi filtrati dietro le vetrine dei bar, rallenta la telecamera nei momenti di forte carica emozionale e la riaccende rapida quando ritorna la calma. Questo “captare” delicato dei momenti del film, ci fa dimenticare completamente la presenza della telecamera stessa, facendoci intendere il tempo come un qualcosa di assolutamente unico ed originale. Questo film, dunque,  ha un tempo proprio ed i personaggi si ricoprono di una magica aura che li trascina cautamente nella storia.

“My blueberry nights” è una sorta di diario di viaggio al sapore di mirtillo, che lascia riflettere sugli incontri che facciamo durante la nostra vita e che, seppur brevi, influenzano e condizionano il nostro cammino.

Incontrerete moltissimi simboli della cinematografia di questo regista. Uno tra questi, le chiavi in un vaso di vetro, metafora di cuori spezzati e solitari. La solitudine e l’amore sono elementi ricorrenti nelle pellicole di Wong Kar-wai (da ricordare, ad esempio, “In the mood for love”), spesso irrisolti e ancor più spesso considerati come una costante della natura umana.

Norah Jones, per la prima volta sullo schermo come attrice, non delude nella sua semplicità ed ingenuità come una protagonista di un viaggio-ricerca on the road sulla propria identità.

Insomma, un film genuino, da guardare in queste notti di gran caldo, magari quando non si riesce a dormire.

Buona visione!!

my blueberry nights image

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