[dis]avventure parigine

Capitolo 8 : il metrò

Fra i simboli di Parigi, dopo la torre Eiffel, Montmartre e il Louvre, metterei di sicuro il metrò. I suoi ingressi in stile Art Nouveau sono celebri in tutto il mondo; le sue piastrelle in ceramica bianca – forse più adatte ad un bagno o, meglio ancora, ad una doccia di una palestra – sono altrettanto famose.Paris Metro Ciò che forse si conosce meno è la peculiarità del metrò di costituire un mondo a parte, un microcosmo, tra l’altro perfetto per osservare nel dettaglio la “fauna” parigina. Entrati in una stazione del metrò si respira immediatamente un’altra aria. Un afrore caratteristico ed inconfondibile, mefitica combinazione di urina e detersivo delle pulizie, pervade le narici dei viaggiatori. Il microclima caldo e leggermente umido ne amplifica gli effetti. Ciò che è strano è che dopo un primo impatto nauseante, questo ambiente malsano diventa familiare e persino confortante per i fruitori della metro, soprattutto quando fuori si gela. Una volta saliti sul treno, si potrà osservare il comportamento del parigino medio: testa rigorosamente calata su Iphone o smartphone di turno; orecchie fasciate da gigantesche cuffie di svariati colori; occhi fissi sulle pagine di un libro che non smetterà di leggere nemmeno quando riprenderà a camminare. Sì, perché il parigino è indaffaratissimo anche quando è sui mezzi pubblici. E va inevitabilmente di fretta, in settimana come durante il week-end; corre, spinge e ti calpesta i talloni pur di passarti davanti. In stazioni cruciali come République nelle ore di punta si rischia seriamente di essere travolti e trascinati in direzione opposta da un flusso di parigini spediti ed impetuosi. Stessa sorte può avere chi si avventura nella stazione di Châtelet, vero e proprio labirinto di Cnosso, con il suo dedalo infinito di corridoi e le sue uscite distanti chilometri l’una dall’altra. L’imperativo, dunque, è correre, soprattutto se si rischia di perdere il treno in partenza: il prossimo passerà dopo addirittura due minuti! Poco importa se le porte si chiuderanno con in mezzo un braccio o una gamba. Del resto i parigini hanno uno strano e perverso rapporto con il metrò; basti pensare che è uno dei mezzi preferiti per suicidarsi. Quando sentirete o leggerete un avviso relativo ad un accident grave de voyageur non dubitate: qualcuno si è buttato sulle rotaie. Ma ripensandoci, probabilmente non è un oriundo: è forse uno straniero disperato che si è voluto immolare pur di fare dispetto ai parigini e fermarne quella maledetta, insensata corsa.Les parisiens et le métro

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"Si comienzas cambiando tú, ya estas cambiando el mundo.."
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