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Scrittori Brutta Razza - Copertina

Non parlo praticamente mai della mia principale passione: la scrittura.

Da pochissimo ho avuto modo di pubblicare il mio secondo libro dal titolo: Scrittori Brutta Razza.

Vado molto orgoglioso (ogni tanto lo sono anch’io, stranamente) di questo libro, anche per via del riscontro che ho avuto presso alcuni critici letterari e la gente comune.

C’è un capitolo che mi piace leggere durante le presentazioni e ci tenevo a trascriverlo qui di seguito:

“Gli uomini prima di essere un banale insieme di cellule, sono autori.
Ognuno decide di attribuirsi una parte e scrivere il copione di questa recita mastodontica con un costoso cast da sette miliardi di persone.

Siamo a Hollywood, baby, e ci tocca salire in scena. Decidiamo noi come.
Siamo pur sempre unghie spezzate e forfora e succhi gastrici, ma divenire personaggi ci aiuta a uscire dal corpo, a estraniarci dalla nostra finitezza, a fluttuare in aria. Siamo commedianti allo stato gassoso.

Maschere.
E una delle meglio riuscite è la scrittura: una colorata carnevalata tra coriandoli, confetti e lingue di Menelik.

Se vuoi la verità, non rivolgerti agli scrittori.
Io sono vero, non di certo la mia penna.
Essa, piuttosto, è uno spartiacque tra ciò che riuscireste a dire a un prete oppure no.
Andate a confessarvi, pensando che lì sopra qualcuno vi stia abbonando qualcosa, ma siete generici: avete tradito la vostra dolce metà, avete rifiutato la questua a un povero mendicante, però vi presentate in ghingheri dal parroco della chiesa più vicina e fate finta di vuotare il sacco, e ve ne andate che è ancora traboccante di ciò che avete commesso. Io invece sono qui, e parlo di ciò di cui avete smesso di parlare, dico ciò che non dite più ormai da tempo immemore.

È questo che vi spaventa.
Potrei parlare di violenza, in maniera cinica, meccanica, di perversione, e potreste rischiare di rischiararvi, riconoscere quella parte di voi che avete annegato nella famiglia, in corrispondenze nascoste nelle scatole delle scarpe, in foto in fondo al cassetto che nessuno dovrà mai vedere.
Ma no, voi siete brave persone, potrei parlare per un’ora e mezzo della teoria della relatività e a un tratto infilarci il resoconto dell’orgasmo dell’ultima puttana con cui sono andato a letto, quella che ho ucciso e per cui mi trovo qui, ora, e scandalizzarvi, e voi potreste chiudere questo libro in fretta e in furia.
Siete ancora lì per caso?
Avete paura di rompere quell’equilibrio stalattitico, lento e inesorabile, che avete raggiunto con tanta fatica nel corso degli anni della vostra breve vita e nel corso dei secoli nelle vesti di esseri umani, districandovi tra istinto e raziocinio, tra norme e regolamenti.
Regolamenti di conti.
Avete perso il pene, avete perso la vagina, avete perso impulsi, avete perso colpi, avete perso l’animale dentro di voi.
Avete perso.
Il vostro è un conflitto con voi stessi, non con la storia, è un conflitto dove si spara a salve.
Avete rispolverato la religione, tutto grasso che cola, una scorpacciata di buoni propositi, avete rinnegato, avete voltato le spalle, avete deciso di risparmiare le forze per una resa dei conti che non arriverà mai, e i vostri conti sono salati, sono saltati, in padella con cipolla, soffritto, soffrite.

Io sono qui per sputare addosso a una vostra ferita quando questa si riapre, o se il dubbio di aver sbagliato tutto vi assale, non m’interessa esservi simpatico, perché se siete dei codardi, chiuso questo libro, ammesso che sia ancora aperto, soffocherete nella vostra stessa saliva. Senza pietà, senza pudore, senza vergogna.”

Per chiunque sia amante del sadomaso e/o intento a cercare un metodo per suicidarsi diverso dal solito, e avesse la curiosità di dare un’occhiata più da vicino, può farlo al seguente indirizzo dove vi è una copiosa anteprima:

http://books.google.it/books/about/Scrittori_brutta_razza.html?id=FmCQFmiO7IIC&redir_esc=y

Oppure potete consultare la relativa pagina facebook all’indirizzo:

https://www.facebook.com/Scrittori.Brutta.Razza

Fine del Messaggio Promozionale.

(Cliccando sui precedenti link avete automaticamente autorizzato il concessionario dei diritti d’immagine e riproduzione ad inviare presso il vostro indirizzo una batteria acciaio inox 18/10, dieci chilogrammi di pasta di grano duro, cinque confezioni di salsa di pomodoro concentrato e un televisore a schermo piatto s-provvisto di telecomando, perché un po’ di palestra non fa mai male dopo un buon piatto di spaghetti c’a pummarola ‘ncoppa).

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O mi si ama o mi si odia.
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